Abbattimenti e CO2

By margherita, December 1, 2008 9:25 am

Tutto il mondo evoluto fa a gara per investire nell’ambiente, noi preferiamo rinviare. In vista dell’Expo, Milano e provincia piantano boschi nelle zone degradate per assorbire le emissioni di carbonio. A Roma, dove ieri l’Associazione Colle della Strega ha presentato un bellissimo disegno operativo per tutela e fruibilità dell’area verde del Fosso della Cecchignola, la suddetta zona non è ancora confermata ampliamento del Parco dell’Appia Antica e posta definitivamente al riparo dalla speculazione edilizia.

168 ettari, 20 di bosco autoctono. A parte la follia ecologica e morale di rischiare flora e biodiversità, parliamo della nostra salute. Sulla base di qualche recente impresa del Comune e iniziative al vaglio, abbiamo chiesto un calcolo per difetto all’ingegner Luca Cidonio, curatore di progetti forestali nell’ambito del Protocollo di Kyoto. Le 97 sophore al taglio in questi giorni totalizzeranno circa 146,29m3 di legno, per 73,10 tonnellate e una biomassa (foglie, sterpi e ramoscelli inclusi) di 109,65.

Questo equivale a 54,82 tonnellate di carbonio, pari a 201,21 tonnellate di CO2 contenute nelle piante. Per curiosità, aggiungiamo ora alle sophore anche i 200 olmi abbattuti nel 2006 a via Boncompagni, i 7 pini, due lecci e una palma di fresco eliminati a Piazza Venezia e 500 (non sia mai!) ipotetici alberi del Fosso della Cecchignola. Bruciati, o gettati in qualche discarica, hanno già reimmesso nell’atmosfera della nostra città (o in parte potrebbero farlo) 3.765,43 tonnellate di CO2, pari a 1.461.993 litri di gasolio bruciati. Una quantità che permetterebbe a una Punto 1.3 diesel di percorrere 31.642.227km, ovvero 82 volte la distanza terra-luna.

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