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Con il ritorno del freddo è giusto regalarci un lieto fine, anche se il primo compleanno di Max, il 2 aprile di tre anni fa, non fu certo una festa. Ma sarà bene riordinare gli eventi.
Acquistato in un allevamento di Lavinio nel 2005, Max va a vivere nel giardino di una famigliola di Anzio. In casa è nato un bimbo e vige l’idea che non vi sia nulla di meglio a completare il quadro di un cucciolo di golden retriever, da tenere nel prato. Lì fuori Max trascorre da solo i suoi primi 10 mesi, tanto vuoti da indurlo a scavare buche, per ingannare il tempo. Questo non piace alla famiglia, che gli preferisce le aiuole e lo riporta all’allevamento.
Max è nervoso. Un amico della titolare, Marco – già proprietario di tre golden – trova la sistemazione ideale. Conosce un istruttore di sci di Roccaraso, 50 anni, divorziato. Fra lui e Max è amore a prima vista e trascorrono un marzo ruggente da scapoli fra le piste e il paese. Quando l’uomo è sulla neve, il cane aspetta in auto o fa il giro dei negozi.
Una sera Marco va a trovarli e rimane d’accordo di risentirsi con l’amico l’indomani. Ma il giorno successivo, colto da infarto, quello muore. Max lo veglia, poi viene chiuso in un garage per una settimana dai parenti; c’è chi parla di venderlo. Solo grazie all’appuntamento mancato Marco giunge in tempo a recuperarlo, mutato nello spirito. E’ aggressivo.
Per fortuna Marco ha un’altra amica. Si chiama Marina e ha due figli, Caterina e Diego: accolgono Max e si applicano insieme a dimostrargli che sarà per sempre. Ce ne vuole, ma alla fine funziona. Fra poco Max compirà 4 anni, ha recuperato la calma, non occorre più che Marco lo tenga d’occhio, ma lo vede sempre volentieri.