Category: animalismo

Aiutiamo Pete Bethune: richiediamo la sua liberazione

By margherita, May 12, 2010 11:52 am


In ogni paese democratico, davanti alle ambasciate e ai consolati del Giappone, da due mesi a questa parte si svolgono frequenti manifestazioni. Sono ragazzi, schierati con megafoni, striscioni e fotografie dell’uomo di cui chiedono l’immediata liberazione: il capitano Pete Bethune. Neozelandese, membro della Sea Shepherd Conservation Society, attivista contro i cacciatori di cetacei e comandante della Ady Gil, il trimarano speronato e affondato di proposito, nel gennaio scorso, da una baleniera nipponica che stava pescando in violazione delle convenzioni.

Il 15 febbraio, circa un mese dopo l’aggressione che ha trinciato in due lo scafo della sua imbarcazione ed è stata ripresa da un filmato che ha fatto il giro del mondo, Bethune sale a bordo della Shonan Maru2, la nave responsabile. Intende arrestarne il capitano per il tentato omicidio del suo equipaggio e l’omissione di soccorso; e pure presentargli un conto di tre milioni di dollari. Ma paradossalmente sono i giapponesi a prenderlo in ostaggio. A forza lo portano a Tokio, dove viene incarcerato con cinque capi d’accusa: assalto, abbordaggio, possesso illegale di un coltello (con cui ha tagliato una rete per salire a bordo della baleniera), distruzione di proprietà privata (la rete), impedimento dello svolgersi del lavoro.

Pete Bethune è ancora prigioniero, e con mail e fax alle autorità nipponiche e altre forme di civile protesta suggerite dalla Sea Shepherd se ne reclama la tempestiva scarcerazione.
Per conto del Giappone, a sfregio delle moratorie internazionali, si compiono stragi in tutti gli oceani e vengono uccisi milioni di pesci e cetacei. Squali, balene, delfini e tonni sono i primi, ma non gli unici, a farne le spese.

L’impegno di Bethune e la sua storia sono simbolo di una lotta per salvare quanto rimane di un ecosistema marino ormai fragilissimo, stravolto dai disastri ambientali, dall’inquinamento ordinario, dall’intensità e dalla mancanza di criterio delle rotte di navigazione, e da una pesca scellerata.
Aiutiamo la Sea Shepherd a richiederne l’istantaneo rilascio.

http://www.seashepherd.org/matilda/support-captain-bethune.html

Stop immediato alle potature: anche la LIPU si rivolge al Comune di Roma

By margherita, May 12, 2010 11:39 am

Il Regolamento del Comune di Roma sulla tutela degli animali in vigore dal novembre 2005, all’articolo 9, lettera G, vieta espressamente di “effettuare potature di siepi ed alberi impiantati su suolo pubblico che danneggino o rimuovano nidi o ricoveri utilizzati da uccelli o altri animali nel periodo riproduttivo”. E’ quanto la LIPU-Birdlife Italia ricorda, pregando il sindaco Alemanno e i Municipi di sospendere subito tutte le potature degli alberi perlomeno fino al termine di luglio, poiché rappresentano per le uova e i piccoli accuditi dai genitori una condanna a morte certa. L’appello della LIPU, preceduto da un analogo comunicato dell’Enpa, menziona anche la legge 157/92 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma, che in merito alla distruzione di uova e nidi prevede pesanti sanzioni.

Uccelli, pipistrelli, insetti, ma pure scoiattoli e piccoli mammiferi trovano negli alberi, dai rami alle cavità, i luoghi dove covare o partorire. Distruggerli, significa sterminare alla radice questi animali, già oppressi dall’inquinamento e dalla cementificazione.
E’ un tema che si ripropone ogni anno con maggior preoccupazione da parte delle associazioni e di moltissimi cittadini, ma non ha finora ottenuto risposte, né il rispetto della normativa.

Ben più a lungo oltretutto si estende l’arco in cui gli alberi stessi non andrebbero toccati, in quanto nel pieno della stagione vegetativa. Di norma infatti le potature si effettuano quando la natura è ferma, germi e funghi non circolano, la tempera è bassa: durante l’inverno.
D’altro canto, quella della gestione e tutela del verde urbano è una situazione trascurata da lontano, degenerata con il taglio dei fondi e un’apparente freddezza delle istituzioni. Sorde al clamoroso interesse che la gente dimostra per l’argomento.

Che la sensibilità verso alberi e natura si sia negli ultimi anni triplicata è un fatto. Basti guardare alle battaglie di quartiere, a quanto viene scritto ai media e sul Web. Pensiamo solo ai parcheggi interrati e alla ribellione degli abitanti di viale del Vignola e di piazza Gentile da Fabriano per la salvezza dei loro platani. E proprio in questi giorni, sempre contro un parcheggio, insorge via Lisbona: i cittadini spiegano di non avere alcuna difficoltà a collocare le vetture; invece, non vogliono veder tagliati gli alberi. Come pure, in via Festo Avenio, sembra sia stata data autorizzazione di abbattere, per l’ennesimo garage, una strepitosa quercia secolare meritevole di vincolo: è insurrezione. In via De Dominicis sono state tagliate due melie in fiore, e altre cinque capitozzate. All’Eur si protesta perché i pini sono potati così severamente da mantenere solo un misero pennacchio sulla cima.

Quel che manca, a Roma, è un Regolamento del Verde Urbano. Concordato fra l’Assessorato all’Ambiente e le associazioni, che lo richiedono da anni, con il sostegno di esperti riconosciuti, creerebbe linee guida condivise capaci di far operare il Servizio Giardini in serenità e senza contestazioni.

Veg1

By margherita, October 5, 2009 12:09 am

Non è facile diffondere conoscenza, buon senso e salute quando si è schiacciati dalla logica di industrie colossali e abitudini radicate, eppure incominciano a trovare spazio iniziative davvero intelligenti. Come quella della Lav (Lega antivivisezione) che ha creato un programma alimentare assieme alla catena di ristoratori Ascom Confcommercio per promuovere la cucina vegetariana, altrove diffusissima e da noi sempre più richiesta, presso i normali esercizi.

Così, per partire, una decina di ristoranti della Maremma e il già vegetariano RistorArte di via Margutta, esporranno il simbolo della campagna “Veg1” che indicherà la presenza di piatti ottimi per tutti, ma realizzati secondo quei principi congeniali a chi sceglie di nutrirsi nel rispetto della vita degli animali, ma anche in base a considerazioni sul valore della propria.

Gli allevamenti sono infatti responsabili di inquinamento di terra, mare e falde acquifere, nonché deforestazione e spreco di risorse. Contribuiscono in maniera determinante all’effetto serra (a essi si imputa il 65% delle emissioni di ossidi di azoto, il 64% di ammoniaca e il 37% del metano) e trattano miliardi di animali con crudeltà raccapricciante, da quando nascono, fino all’ultimo istante al mattatoio. Inoltre, la scienza ufficiale riconosce ai vegetariani un’incidenza di cardiopatie inferiore del 24% e nei vegani del 57%, e anche rispetto a tumori, obesità e diabete, il regime vegetariano vanta in proprio favore statistiche eccellenti.

Roma e gli animali

By margherita, May 20, 2009 7:53 pm

Assistete al maltrattamento di un cane e volete segnalarlo, avete bisogno di aiuto per gestire una colonia felina, vedete rami carichi di nidi e foglie crollare in pieno maggio sotto le seghe di potatori folli, o mesti cavalli scivolare sull’asfalto? Niente paura, sareste autorizzati a pensare: Roma è una città che sembra attentissima agli animali. C’è un assessore con delega ai loro diritti e uno specifico ufficio preposto allo scopo, direttori e consulenti di vario genere. Non abbiamo, come nelle altre città, uno zoo, ma un luogo che si chiama Bioparco. E poi, basta aprire i giornali. Il numero di figure coinvolte dalle peripezie della vita extra-umana è notevole. Su botticelle, canili, alberi della Capitale, esprimono continui e appassionati pareri amministratori, sottosegretari e ministri di Stato, esponenti dell’opposizione.

Ma al momento di verificare se tanto interessamento corrisponda a qualche fatto o programma, si rimane proprio meravigliati. L’Ufficio diritti animali è stato da poco ribattezzato Ufficio tutela del benessere animale, ma il sito internet è rimasto identico a prima, salvo l’aggiunta di immagini dell’assessore De Lillo e l’abolizione del numero di telefono. Vero è che il precedente call center faceva riferimento a una società di Padova, era inutilmente costoso e smistava le chiamate al canile della Muratella. Ma allora ci si chiede in cosa consista, all’atto pratico, questo ufficio, questa difesa dei diritti animali che il Comune ci offre.

Canili e gattili sono in verità assai lontani da una risoluzione dei problemi e al contrario in mezzo a un cieco braccio di ferro fra la vecchia gestione e una totale incapacità di pensare il rinnovamento, e chi ne fa le gravi spese sono gli animali. Oltre il nome, il Bioparco rimane quello che era: una sinistra infilata di gabbie. Infine gli alberi e la biodiversità che in questi giorni viene distrutta. Piante, insetti e uccelli massacrati contro ogni logica. Ci domandiamo perché queste potature fuori stagione. Vorremmo sapere dove finisce la biomassa. Non servirà forse a alimentare gli impianti per realizzare il compost?

BOTTICELLE: Alemanno manterrà le promesse?

By margherita, January 21, 2009 12:36 pm

Più o meno dovremmo esserci. Il sindaco Alemanno manterrà quanto promesso al tavolo convocato più di un mese fa in merito alla questione botticelle?

Incaricò allora il sottosegretario alla Salute Francesca Martini di creare un gruppo di lavoro per mettere insieme una serie di valutazioni tecniche in grado di aiutarlo a produrre un giudizio finale, ma disse anche che, prima di esprimersi, avrebbe senz’altro incontrato di nuovo le associazioni animaliste, sostenitrici del punto centrale dell’intera questione.

Una valutazione che infatti non compete ad alcun veterinario o urbanista, ma rappresenta il cuore del problema, e riguarda il benessere, in questo caso il malessere, dei cavalli considerato da un punto di vista etologico, empatico e morale.

Di certo, se il Sindaco è uomo di parola, prima di trarre le proprie conclusioni ascolterà come annunciato anche questa fondamentale elaborazione.

Petizione di Animal Liberation dopo il sequestro dell’allevamento lager di Osteria Ravenna

By margherita, January 4, 2009 12:39 am

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Allevamento lager ad Osteria (Ra) di Giorgio Guberti
per firmare e/o commentare questa petizione clicca qui

Al Sindaco di Ravenna
Fabrizio Matteucci

Alla ASL di Ravenna

Ai Volontari Animalisti

Presso la località di Osteria, comune di Ravenna, è situato l’allevamento del veterinario Giorgio Guberti, che alleva pointer da vari decenni.

Il metodo che utilizza questo personaggio è quello della “selezione naturale”, ovvero non garantire agli animali alcun tipo di sostentamento (nè cibo nè acqua) in modo che sopravvivano solo gli animali più forti.

Sono presenti oltre 200 cani, tutti scheletrici e terrorizzati. Sono tutti infestati di parassiti, molti sono malati, presentano tumori, tumefazioni, cecità e altre patologie.
Buona parte dei cani è chiusa in piccoli box dove la pavimentazione è costituita dalle deiezioni dei cani che si sono solidificate e stratificate durante gli anni, tutto l’allevamento è coperto di melma e fango, e non c’è traccia di cibo, ciotole o acqua.

Ci sono anche numerosi cuccioli, molti sono stati rinvenuti in un box completamente privo di luce. Disseminate a terra ci sono carcasse di pollame e conigli che si presume vengano lanciati agli animali. Sono stati trovati anche resti di cani.

Giorgio Guberti è stato già processato e assolto nel 2003 per le accuse di maltrattamento. Forte anche della perizia del preside della facoltà di Veterinaria dell’Università di Bologna, tale processo non ha avuto conseguenze, ma gli ha al contrario creato un precedente che gli ha permesso di continuare a fare il suo “lavoro”.

Tra l’altro, gli allevamenti in suo possesso sono due, l’altro è a ridosso di casa sua e non c’è stata possibilità di visionarlo, ma ci è stato garantito che i cani sono nelle stesse condizioni. In questo secondo allevamento sono presenti anche dei cani levrieri.

Martelliamo le autorità competenti (sindaco, Asl e tutti quelli che potrebbero fare qualcosa) per chiedere con urgenza che i cani possano essere quantomeno curati e nutriti e che Giorgio Guberti non possa più accedere all’allevamento.

C’è un’ordinanza che gli impone di chiudere l’allevamento entro tre mesi, ma conosciamo bene i tempi della burocrazia e della legge. In più, una volta chiuso l’allevamento, chi si prenderà in carico questi cani, malati e spaventati? Il comune ha già detto che non intende spendere centinaia di migliaia di euro per un allevamento privato.

I volontari di Animal Liberation, per il secondo giorno consecutivo, hanno sfamato e abbeverato i cani dell’allevamento E.N.C.I. di Giorgio Guberti e censito presenti nella struttura, tra cuccioli e adulti, 250 individui.

L’associazione Animal Liberation chiede al Sindaco Fabrizio Matteucci, in base agli obblighi incombenti del D.P.R. 31/3/79 e all’ASL per le sue specifiche competenze:

a) l’immediato intervento per effettuare le cure necessarie ai cani che mostrano evidenti patologie;

b) di consentire ai volontari delle associazioni animaliste l’accesso, al fine di poter continuare a somministrare agli animali cibo e acqua, di cui sono completamente privi, nella struttura fuori legge sia penalmente che amministrativamente;

c) di inviare proprio personale per rimuovere le stratificazioni di deiezioni e feci e di bonificare il terreno paludoso, nonché dotare gli animali dei ripari adeguati previsti dalla legge, cosa della quale sono del tutto privi;

d) di programmare immediatamente in collaborazione con le associazioni animaliste un piano di adozioni delle decine di cuccioli segregati in umide celle di cemento al buio, pavimentate di deiezioni degli stessi.

Firma e fai girare questa petizione, grazie!

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AGGIORNAMENTO 29 Dicembre
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Questa mattina l’Allevamento è stato posto sotto sequestro.

Le indagini del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) hanno fatto seguito alle numerose denunce e segnalazioni giunte alla Forestale.

Grazie a tutti!!!

Possiamo quindi iniziare i trasferimenti dei cani presso rifugi e associazioni disponibili ad accoglierli.

Vi preghiamo di segnalarci al più presto le disponibilità, è molto URGENTE, piu’ ne portiamo fuori SUBITO, piu’ ne salviamo! Sono quasi tutti cani adulti.

Chi potesse ospitarli, contatti subito il numero 380.2936901o info@animalliberation.it.

C’è ancora URGENTEMENTE bisogno di far conoscere a TUTTI questa situazione!
Animal Liberation ha bisogno di:

- ASSOCIAZIONI e/o VOLONTARI per affidamenti e adozioni per far uscire al più presto tutti i cani dalla struttura prima di un eventuale dissequestro,

- VOLONTARI per andare sul posto a prendersi cura dei cani finchè non siano tutti sistemati,

- GABBIE, trasportini, auto e furgoni per il trasporto dei cani nelle strutture che li ospiteranno momentaneamente,

- tanto tanto CIBO

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AGGIORNAMENTO 31 Dicembre
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ANIMAL LIBERATION e CENTRO SOCCORSO ANIMALI hanno preso in affido tutti i cani dell’Allevamento Guberti e li stanno trasferendo nel rifugio del Centro Soccorso Animali di Modena e in alloggi provvisori di Animal Liberation.

In questo momento si stanno completando le operazioni di microchippatura e schedatura, anche fotografica, dei pointer e dei levrieri, detenuti presso l’abitazione del Guberti a Campiano (RA) e si sta completando il trasferimento dei 135 cani ancora presenti nell’ allevamento di Osteria.

Animal Liberation e Centro Soccorso Animali lanciano un DRAMMATICO e urgente APPELLO a tutte le persone e associazioni disponibili per la ricerca di affidi-adozioni perche’ i 250 cani che entro oggi lasceranno l’ incubo in cui erano imprigionati, trovino una casa confortevole dove poter vivere, negli alloggi provvisori trovati infatti, non possono e non devono restare a lungo.

Chi non può offrire ALLOGGI, può offrire CIBO o un AIUTO ECONOMICO
contattando i numeri di telefono: 393.4186697 oppure 348.1437840

ANIMAL LIBERATION
la presidente
Lilia Casali 393.4186697

CENTRO SOCCORSO ANIMALI
il presidente
Saverio Ciancio 348.1437840

AIUTACI!!!!
CONTINUA a FIRMARE e a far girare questo APPELLO, grazie!

Botticelle: nell’attesa

By margherita, December 29, 2008 12:18 am

In una vicenda che ha portato alla ribalta la sofferenza di 90 cavalli coinvolgendo una capitale, un sindaco, l’opinione pubblica, i media, le associazioni animaliste, un sottosegretario alla Salute, quel che affascina è l’impermeabilità di una delle principali parti in causa: i vetturini delle botticelle.

Nell’attesa che dopo il primo tavolo in Campidoglio, e dopo l’esito di valutazioni tecniche affidate al sottosegretario Martini, Alemanno convochi come promesso una nuova riunione, per poter infine deliberare se dismettere come invocato da molti, o mantenere il servizio di carrozze nel traffico, i postiglioni tirano dritti per la propria strada.

Due domeniche fa, a seguito di numerose segnalazioni riguardo botticelle con carico di turisti eccessivo o fuori dai percorsi consentiti, il presidente dell’Enpa Lazio e capo della Guardia Zoofila, Claudio Locuratolo, stabilisce una ricognizione. Per raggiungere il Centro scende giù dal Gianicolo. Non fa in tempo a raggiungere il fontanone e vede arrancare in salita la carrozza numero 32! Multa a parte (ma i vigili, ne fanno qualcuna?) cadono le braccia.

In questa fine d’anno che trova tutti stanchi, il punto non sono solo i cavalli morti dopo lunghe agonie sull’asfalto, la città moderna incompatibile con una consuetudine tardo ottocentesca, gli atteggiamenti minacciosi, l’ex-Mattatoio occupato abusivamente a danno pubblico, le licenze subaffittate e altre irregolarità, l’ovvio malessere degli animali la cui valutazione non è veterinaria, ma etologica e morale. Il punto è anche il disprezzo che questi signori mostrano sia verso il sentire della gente e le proposte di cambiamento, sia verso le poche regole esistenti.

LA VITA DEGLI ALTRI

By margherita, December 25, 2008 12:55 am

E’ nata una nuova organizzazione non governativa. Si chiama LA VITA DEGLI ALTRI - onlus e si occupa di uomini, animali e piante in termini di conoscenza, aiuti, solidarietà, sviluppo, coscienza, conoscenza, comunicazione.

A differenza di altre associazioni non opera in un unico settore – umanitario, animalista, ambientalista – ma opera per creare progetti di raccordo e punti d’incontro fra i tre punti di vista, molto più affini di quanto talvolta non si sia abituati a credere.

Inoltre, ha fra i propri obiettivi quello di non lavorare solo per sé, ma anche per offrire collaborazione ad altre organizzazioni, nella convinzione che creare una rete solida e convincente sia una necessità troppo a lungo tralasciata.

Guardatelo: è il cane ucciso dagli svizzeri

By admin, December 18, 2008 11:34 am

SMETTIAMO DI ANDARE IN SVIZZERA

By margherita, December 16, 2008 12:49 am

Perché chi ama i cani e gli animali in genere, mi domando, dovrebbe pensare di andare in vacanza in Svizzera? Non c’è montagna, natura o bellezza capace di giustificare un atteggiamento come quello che questo Paese, per altri versi così civile – e anche piuttosto giudicante nei confronti degli altri – ostenta di questi tempi.

(Non dimentichiamo l’uccisione dell’orso JJ3 avvenuta per mano degli elvetici nel giorno delle ultime elezioni politiche italiane, vale a dire nelle ventiquattro ore in cui non c’era nessun ministro in carica in grado di opporsi all’esecuzione.)

Non sono bastate le lettere, gli appelli, la raccolta di centinaia di firme a risparmiare la vita a un povero cane sordo, colpevole di aver morso un padrone che gli spegneva sigarette nell’orecchio, per il quale erano pronte non una, ma mille possibilità di adozione.

In Svizzera, se qualcuno desidera disfarsi del proprio cane o gatto, può legalmente farlo uccidere.
In alcuni cantoni della Svizzera orientale, c’è ancora chi MANGIA questi animali domestici.
I canili Svizzeri sono molto comodi, vuoti e puliti perché i cani vi soggiornano brevemente: dopo pochi giorni vengono eliminati.

Noi, dall’Italia, non possiamo intervenire sulla legislazione Svizzera.
Però possiamo smettere di andare in Svizzera.
Possiamo smettere di frequentare i loro alberghi, le loro piste da sci, i loro ristoranti e tutto sommato possiamo forse fare anche a meno di una serie di prodotti che provengono da quelle parti, fintanto che in Svizzera non incominciano a comportarsi in modo più ragionevole con gli animali.

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