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	<title>La pelle dell'orso &#187; gatti</title>
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	<description>Il blog di Margherita d'Amico</description>
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		<title>Associazioni e forze dell&#8217;ordine: collaborazione preziosa</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 21:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>margherita</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Non che a Campagnano di Roma manchino persone attente agli animali e alla natura: tutt’altro. E’ una zona piena di verde, cavalli e passione per l’ambiente. Tuttavia, negli anni, si sono verificati circoscritti ma ripetuti casi di barbarie: cani impiccati, gatti seviziati, un cavallo fatto a pezzi in un prato. 
  Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  Non che a Campagnano di Roma manchino persone attente agli animali e alla natura: tutt’altro. E’ una zona piena di verde, cavalli e passione per l’ambiente. Tuttavia, negli anni, si sono verificati circoscritti ma ripetuti casi di barbarie: cani impiccati, gatti seviziati, un cavallo fatto a pezzi in un prato. </p>
<p>  Di nuovo, nei mesi scorsi, la LIDA (Lega italiana dei diritti dell’animale) ha presentato esposti a polizia municipale e carabinieri del luogo. A proposito di una colonia felina, censita dalla Asl RmF di Rignano Flaminio, minacciata di sterminio con pesanti intimidazioni rivolte alle gattare. Ancora, riguardo un uomo che in passato ha fatto morire cani in condizioni atroci, il quale continua a detenerne. Oltre alla segnalazione di un deposito metallico colmo di animali, infuocato sotto il sole.</p>
<p>  Ora, il contributo delle associazioni animaliste più attive sul territorio, fra cui ricordiamo le guardie zoofile dell’Enpa, la Lav, ma anche l’Oipa, l’Aidaa e altre, è una vigilanza e un coraggioso esporsi attraverso interessamenti diretti e segnalazioni ufficiali. Un lavoro prezioso confortato dalla legge 189/04, che norma penalmente maltrattamenti e uccisioni a danno degli animali. </p>
<p>  Impegno che tuttavia rischia di andare perduto, se non trova completamento nell’intervento delle forze dell’ordine, che possono – e devono d’ufficio, se il fatto esiste – procedere dove il cittadino non può. Vero che le risorse di polizia e carabinieri sono ingaggiate su troppi fronti. La violenza però è un principio unico: i malavitosi insegnano ai loro figli a praticarla sugli animali, per poi passare agli uomini. Comunque, possiamo ritenere l’impiccagione di un cane un gesto non rasserenante?</p>
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		<title>Sterilizzate cani e gatti!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 20:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>margherita</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  “Sono allergico al pelo”, “ho trovato questo cane ma non posso tenerlo”, “sto cambiando casa e in quella nuova non c’è posto”, “questo cane ha morso un extracomunitario che non ha voluto testimoniare”: sono le 4 scuse più frequenti con cui, di questi tempi, chi vuole liberarsi di un animale chiama il canile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  “Sono allergico al pelo”, “ho trovato questo cane ma non posso tenerlo”, “sto cambiando casa e in quella nuova non c’è posto”, “questo cane ha morso un extracomunitario che non ha voluto testimoniare”: sono le 4 scuse più frequenti con cui, di questi tempi, chi vuole liberarsi di un animale chiama il canile della Muratella di Roma. </p>
<p>  Se un tempo esisteva una lista d’attesa per ingressi programmati, oggi c’è solo una bacheca chiamata “cedo cane” e gli accessi avvengono attraverso Asl. Di regola soggetti feriti o aggressivi, che vanno ogni giorno a congestionare una struttura prevista per circa 320 ospiti, ma da sempre carica più del doppio della portata. Quando le adozioni stentano, alcuni operatori arrivano a portarsi via i casi disperati. Vedi Jamaica, volpino di 5 anni scaricato nel giardino del Ministero dell’Interno in quanto affetto da leishmaniosi avanzata, con insufficienza renale. Collare giamaicano, educazione perfetta. Si sta lasciando morire a casa di una volontaria.</p>
<p>  E’ una vecchia solfa, ma bisogna ripeterla. Sterilizzare cani e gatti, maschi e femmine, anche di razza, non è crudeltà, ma civiltà e intelligenza. Al contrario, cedere alla tentazione delle cucciolate è una grave sciocchezza. Nessuno può controllare il destino dei cuccioli, che si riprodurranno a loro volta andando ad affollare un mondo che straborda. Di qui gli abbandoni. </p>
<p>  L’idea di appagare un desiderio di maternità o paternità del cane organizzando noi una singola seduta, è un’assurda proiezione. La natura prevede una libertà a cui gli animali domestici sono per forza estranei. La sterilizzazione li protegge invece da inutili tensioni, gravidanze isteriche, tumori alla prostata e alla mammella.</p>
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		<title>Roma e gli animali</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 17:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>margherita</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Assistete al maltrattamento di un cane e volete segnalarlo, avete bisogno di aiuto per gestire una colonia felina, vedete rami carichi di nidi e foglie crollare in pieno maggio sotto le seghe di potatori folli, o mesti cavalli scivolare sull’asfalto? Niente paura, sareste autorizzati a pensare: Roma è una città che sembra attentissima agli animali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assistete al maltrattamento di un cane e volete segnalarlo, avete bisogno di aiuto per gestire una colonia felina, vedete rami carichi di nidi e foglie crollare in pieno maggio sotto le seghe di potatori folli, o mesti cavalli scivolare sull’asfalto? Niente paura, sareste autorizzati a pensare: Roma è una città che sembra attentissima agli animali. C’è un assessore con delega ai loro diritti e uno specifico ufficio preposto allo scopo, direttori e consulenti di vario genere. Non abbiamo, come nelle altre città, uno zoo, ma un luogo che si chiama Bioparco. E poi, basta aprire i giornali. Il numero di figure coinvolte dalle peripezie della vita extra-umana è notevole. Su botticelle, canili, alberi della Capitale, esprimono continui e appassionati pareri amministratori, sottosegretari e ministri di Stato, esponenti dell’opposizione. </p>
<p>  Ma al momento di verificare se tanto interessamento corrisponda a qualche fatto o programma, si rimane proprio meravigliati. L’Ufficio diritti animali è stato da poco ribattezzato Ufficio tutela del benessere animale, ma il sito internet è rimasto identico a prima, salvo l’aggiunta di immagini dell’assessore De Lillo e l’abolizione del numero di telefono. Vero è che il precedente call center faceva riferimento a una società di Padova, era inutilmente costoso e smistava le chiamate al canile della Muratella. Ma allora ci si chiede in cosa consista, all’atto pratico, questo ufficio, questa difesa dei diritti animali che il Comune ci offre.</p>
<p>  Canili e gattili sono in verità assai lontani da una risoluzione dei problemi e al contrario in mezzo a un cieco braccio di ferro fra la vecchia gestione e una totale incapacità di pensare il rinnovamento, e chi ne fa le gravi spese sono gli animali. Oltre il nome, il Bioparco rimane quello che era: una sinistra infilata di gabbie. Infine gli alberi e la biodiversità che in questi giorni viene distrutta. Piante, insetti e uccelli massacrati contro ogni logica. Ci domandiamo perché queste potature fuori stagione. Vorremmo sapere dove finisce la biomassa. Non servirà forse a alimentare gli impianti per realizzare il compost?</p>
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		<title>Gattile modello al Forlanini</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 13:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>margherita</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Non è del tutto un caso che proprio nel parco dell’Ospedale Forlanini sorga l’unico ricovero per felini malati di leucemia, che altrove verrebbero soppressi. Il merito è dell’associazione Azalea di Daniela Froldi al timone di uno dei gattili più famosi e organizzati di Roma: 205 ospiti e nessuna convenzione con le istituzioni, solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  Non è del tutto un caso che proprio nel parco dell’Ospedale Forlanini sorga l’unico ricovero per felini malati di leucemia, che altrove verrebbero soppressi. Il merito è dell’associazione <a href="http://www.zampamica.it">Azalea </a>di Daniela Froldi al timone di uno dei gattili più famosi e organizzati di Roma: 205 ospiti e nessuna convenzione con le istituzioni, solo contributi privati e volontariato. </p>
<p>  Ma il legame fra la zona sanitaria umana e gli animali è abbastanza antico. Un tempo infatti, lontano dai padiglioni destinati alla cura delle malattie polmonari, venivano tenuti due montoni. Il luogo si chiamava proprio “area montoni”. Dal momento che i giardini erano pieni di gatti e la loro presenza, tutto sommato, serviva a scoraggiare l’ingresso di topi dalla strada, nel 1996 si pensò di dedicare proprio quel tratto a una struttura idonea a offrire loro accoglienza e riparo.</p>
<p>  La gestione, tuttavia, non si dimostrò brillante. Fango, baracche e cadaveri: nel 2002 la Froldi, gattara di lungo corso, impugna la situazione. Nel 2004  l’Ufficio Diritti Animali e l’Ospedale le affidano l’impresa. Oggi l’intero progetto è a norma di legge, dai bagni ai libretti sanitari: ogni micio ne ha uno dotato di fotografia, caso unico per un gattile. Le ciotole sono d’acciaio, i pavimenti lastricati, al centro del cortile è stato piantato un ulivo su cui arrampicarsi. I veterinari della Clinica Felina di Monteverde passano una sterilizzazione gratis al mese e sul resto prezzi di favore. </p>
<p>  I malati di leucemia felina sono attualmente 14 e vivono in un reparto con cuscini e veranda. Contagiosi, sono isolati da una parete di policarbonato trasparente, affinché possano comunque guardare gli altri.</p>
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