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9 maggio 2002. Presso l’allevamento di purosangue di John Martin Silvertand, in Florida, nasce un puledro da Maggy Hawk, ritirata dalle piste dopo aver ottenuto diversi buoni risultati. Il padre è Northern Afleet, ottimo stallone e a sua volta figlio di Afleet, Cavallo dell’Anno in Canada nel 1987. Dato che i soci di Silvertand hanno per coincidenza figli che si chiamano Alex o Alexandra, il puledro viene chiamato Afleet Alex. Venire al mondo, però, non è un passeggiata. Forse qualcosa è andato storto durante la gestazione o il parto, fatto sta che Maggy Hawk non vuole saperne di lui e rifiuta da subito di allattarlo, deprivandolo di quel colostro fondamentale al sistema immunitario e alla sopravvivenza di un piccolo. Silvertand ha una figlia adottiva di nove anni che si chiama Lauren. Per dodici giorni, finché non si trova una balia equina, Lauren non si allontana dal box e nutre Afleet Alex con un biberon sterile. Il puledro sopravvive.
Proprio in quel periodo, in Pennsylvania, si parla di una bambina di nome Alexandra Scott. E’ nata nel 1996 da famiglia modesta e ha quasi subito sviluppato una gravissima forma di neuroblastoma, tumore dall’aggressività letale. Consapevole di essere molto malata, Alexandra non intende piegarsi alla sorte e dall’età di quattro anni vende limonate a scuola, allo scopo di raccogliere soldi per la ricerca e poter aiutare anche altri bambini.
2004. Dato che ha parecchi puledri, Silvertand decide di vendere la maggior parte delle quote di Afleet Alex a un gruppo di soci e amici. Il cavallo lascia l’allevamento ed entra in lavoro. I proprietari, colpiti dalla vicenda di Alexandra Scott e da certe analogie, come il nome e la figura di bambina, che istintivamente associano al loro purosangue, decidono di cedere all’iniziativa della piccola una percentuale delle vincite, qualora il cavallo dovesse conseguirne.
Di lì a poco Alexandra Scott muore. Afleet Alex debutta. Presto si capisce che il cavallo ha qualcosa di speciale. Vince l’Arkansas Derby ed è tra i favoriti del Kentucky Derby, dove tuttavia viene battuto da Giacomo e si piazza terzo. Più tardi, il suo fantino abituale Jeremy Rose si attribuirà la colpa di aver male interpretato la gara. Afleet Alex vince un altro paio di corse; c’è chi mormora che esista un legame segreto fra il cavallo e la bambina scomparsa. All’ingresso degli ippodromi, i signori Scott e una compagine di volontari vendono limonate e raccolgono centinaia di migliaia di dollari.
2005. Silvertand si è ammalato a sua volta di cancro. Dopo un severo intervento gli è stata ordinata la chemioterapia, con una previsione di vita di tre mesi. Egli allora rifiuta le cure e dice che preferisce di gran lunga seguire il suo fantastico cavallo. Questo sì che gli farà bene.
Si arriva così alla prestigiosissima Preakness Stakes a Pimlico, uno degli appuntamenti più importanti del galoppo americano, che alle gabbie di partenza vede anche lo stesso Giacomo. Nel tratto finale, imboccando la lunga dirittura verso il palo, con una rimonta straordinaria Afleet Alex risale il gruppo e sta per passare in testa, quando un altro concorrente gli taglia la strada e lui inciampa, arrivando fin quasi con i ginocchi a toccare terra. Per un istante Jeremy Rose viene sbalzato fuori dalla sella. A quella velocità si è fragili, questione di millesimi di secondo e ci si ritrova nella polvere, spezzati e calpestati dal gruppo. Ma qualcosa accade. A detta di Rose, è come se una forza misteriosa sollevasse Afleet Alex dalla sabbia. Dunque, dando prova di coraggio stupefacente, il cavallo prosegue l’azione, distacca gli altri e va a vincere con largo margine stabilendo il nuovo record della pista. Giacomo arriva terzo.
Afleet Alex trionfa ancora, anche alla Belmont Stakes di Belmont Park, finché un incidente non lo costringe al ritiro. A tutt’oggi, il suo allevatore continua a smentire le previsioni mediche, mentre lui, in Kentucky, è impegnato da stallone nell’attività riproduttiva. E la Alex’s Lemonade Stand è diventata un’organizzazione di rilievo nel supporto alla ricerca sul cancro infantile.
Se avete voglia di guardarla – e ve lo consiglio – eccovi la famosa Preakness Stakes. E’ davvero una corsa fuori dal comune.
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