LE BOTTICELLE E LE SCELTE DI ALEMANNO

E’ chiara, dopo due anni di straordinaria attenzione su una vicenda molto circoscritta come quella delle botticelle, la volontà del Sindaco di esercitare il proprio diritto di decidere in autonomia dall’opinione pubblica. Lo stesso annuncio di un’ambulanza per cavalli pronta a intervenire in caso di disgrazia, nei giorni in cui le associazioni animaliste raccolgono valanghe di firme per richiedere che i cavalli vengano tolti dai pericoli della strada, è un ribadire il pugno fermo del Campidoglio.
Posizione immobile, assunta nel 2008 in favore dei 42 vetturini in carica, contro la sensibilità espressa da una società civile assai vasta e varia. Fatta di persone libere da pregiudizi, della stampa nazionale e internazionale, del Web, del volontariato.
E’ inevitabile che la sproporzione della scelta, i suoi termini, la mancanza di flessibilità, giunti a questo punto stupiscano un po’, e inducano domande.
In fondo, se pure Alemanno non tiene in alcun conto i diritti animali, sarebbe far torto alla sua intelligenza politica pensare che non abbia notato quanto le sorti di quei cavalli stiano a cuore alla gente. Se pure egli reputa che i vetturini siano gli esempi di romanità più encomiabili, non gli sarà sfuggito che nessuno ha mai proposto di gettarli sul lastrico. Si è suggerito anzi di rimodernare il servizio. Sostituire i cavalli sofferenti, inadatti al traffico e agli strapazzi, con cabriolet ecologiche che consentirebbero agli autisti di lavorare e guadagnare senza stop nelle ore calde.
Per lui, per la sua immagine di sindaco, tale innovazione sarebbe stata ovviamente più vantaggiosa, progredita, sotto ogni punto di vista, della fedeltà a una tradizione recente e turistica.
Magari, avrebbe potuto procedere per gradi. Incominciando a bloccare le licenze, che si tramandano di padre in figlio. Istituendo un esame di abilitazione e limiti di età come in ogni mestiere a chi già esercita. Impedendo l’acquisto di nuovi cavalli e organizzando il pensionamento di quelli esistenti. Facendo soprattutto rispettare il regolamento comunale.
Alemanno non è romano. Ma forse ricorderà l’ultimo film di un nostro grande attore, Alberto Sordi. “Nestore l’ultima corsa” è un testamento spirituale, ed esprime proprio questa dolorosa preoccupazione: il destino dei cavalli delle botticelle.