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Il Campidoglio ha sbloccato i fondi per canili e rifugi onvenzionati

By margherita, November 2, 2008 8:35 pm

A dispetto del momento difficile, la giunta ha risposto in modo deciso allo stato di emergenza dei canili segnalato negli ultimi mesi dall’assessore De Lillo, stanziando un milione di euro dal fondo di riserva. Una disponibilità seria, da parte di Alemanno, che ha posto al sicuro lavoratori e animali di tutte le strutture municipali e in convenzione fino alla conclusione del 2008. Garantendo inoltre la piena intenzione di destinare, nel rispetto della normativa nazionale, i successivi bandi di concorso a gestioni che abbiano alla base finalità e caratteristiche zoofile.

Recuperata la calma, si può persino azzardare che la crisi sia stata utile affinché gli schieramenti facessero migliore conoscenza, oltre il pregiudizio. Forse oggi, in Comune, è più chiaro che “animalisti” non significa dilettanti, quando un’associazione come i Volontari del Canile di Porta Portese ha curato sequestro e sistemazione di 1231 animali di Casa Luca, 250 meticci dell’ex Poverello e 250 levrieri dell’ex Cinodromo, oltre alle 1297 adozioni, 30mila telefonate e 20mila visite evase quest’anno dalla Muratella. Impossibile menzionare tutti, dalla Guardia Zoofila Enpa al gattile di Villa Flora, ma una nota speciale va al presidio Lipu di Villa Borghese, che con pochissime risorse a disposizione offre insostituibile accoglienza a chiunque trovi un esemplare selvatico ferito o caduto dal nido.

Di contro, forse gli animalisti riconosceranno al Comune una disponibilità al dialogo mai scontata, dato il legittimo desiderio di migliorare un sistema che può e deve fare grandi passi avanti, sia dal punto di vista amministrativo, che etologico e bioetico. Dimostrato anzitutto dall’aver assegnato la direzione dell’UDA a uno zoologo, Bruno Cignini, che ha già individuato due aree in cui realizzare a costo minimo esempi di moderno parco canile. Una a Tor San Giovanni nel Parco della Marcigliana, l’altra alla Bufalotta: qui, alleggerendo la struttura sanitaria della Magliana, i cani meno problematici potranno stare insieme nel verde. Gli impianti favoriranno progetti culturali, visite, adozioni e persino un cimitero per animali.

Passaggio di consegne nel rispetto degli animali

By margherita, October 21, 2008 9:55 am

Tentiamo un passo indietro utile a definire le competenze su un tema, gli animali a Roma, che non abbraccia solo la tutela faunistica ma include impiegati, denaro pubblico, sanità. Nel bene e nel male, finora l’argomento ha avuto una vigorosa divulgatrice e protagonista: Monica Cirinnà, padrona di una scena che le è difficile abbandonare. Come ignorare, però, l’evidenza di una nuova gestione? Pur mantenendo viva la critica, urge che in nome dei diritti animali – delega che in troppi dimenticano – si favorisca un passaggio di consegne in nome di ragionevolezza e cooperazione.

Da mesi i canili municipali e convenzionati soffrono sulla scia di un generale blocco dei fondi. Sono seguite lentezze e incomprensioni che Bruno Cignini, attuale direttore dell’Uda, si dice desideroso di appianare nel rispetto dei lavoratori, ma senza prescindere da verifiche su sovvenzioni e regolarità delle strutture. Zoologo, oltre alla cura di cani e gatti promette maggiore attenzione alla straordinaria biodiversità capitolina: uccelli, mammiferi, rettili, pesci, insetti.
Sarebbe quindi prezioso stabilire collaborazione con le più serie associazioni zoofile, il cui contributo aggiungerebbe valore.

Laddove nei giorni scorsi la Lav si è espressa con un comunicato più politico che animalista, chiedendo la rimozione di Cignini (gesto senza precedenti, quando il passato ha offerto più robuste occasioni di contestazione) sarebbe peccato che De Lillo stabilisse rapporti privilegiati con questa o quella realtà, mentre verrebbe apprezzato come segno di correttezza e intelligenza la creazione di un cartello che unisca le migliori rappresentanze.

Dall’Enpa, che forse si sarà resa impopolare presso l’assessorato difendendo i cavalli delle botticelle, ma ha dato prova di coraggio e autonomia e offre esperto volontariato di guardia zoofila, fino alla Lipu, agli Animalisti Italiani valorosi nel controllo di zoo e parchi acquatici, al Comitato Verde Urbano esperto in alberi e nidi. C’è anche un movimento, il Partito Animalista Europeo, che ha sostenuto l’attuale giunta ma è si sempre espresso con schietta indipendenza.

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