Posts tagged: Lav

Veg1

By margherita, October 5, 2009 12:09 am

Non è facile diffondere conoscenza, buon senso e salute quando si è schiacciati dalla logica di industrie colossali e abitudini radicate, eppure incominciano a trovare spazio iniziative davvero intelligenti. Come quella della Lav (Lega antivivisezione) che ha creato un programma alimentare assieme alla catena di ristoratori Ascom Confcommercio per promuovere la cucina vegetariana, altrove diffusissima e da noi sempre più richiesta, presso i normali esercizi.

Così, per partire, una decina di ristoranti della Maremma e il già vegetariano RistorArte di via Margutta, esporranno il simbolo della campagna “Veg1” che indicherà la presenza di piatti ottimi per tutti, ma realizzati secondo quei principi congeniali a chi sceglie di nutrirsi nel rispetto della vita degli animali, ma anche in base a considerazioni sul valore della propria.

Gli allevamenti sono infatti responsabili di inquinamento di terra, mare e falde acquifere, nonché deforestazione e spreco di risorse. Contribuiscono in maniera determinante all’effetto serra (a essi si imputa il 65% delle emissioni di ossidi di azoto, il 64% di ammoniaca e il 37% del metano) e trattano miliardi di animali con crudeltà raccapricciante, da quando nascono, fino all’ultimo istante al mattatoio. Inoltre, la scienza ufficiale riconosce ai vegetariani un’incidenza di cardiopatie inferiore del 24% e nei vegani del 57%, e anche rispetto a tumori, obesità e diabete, il regime vegetariano vanta in proprio favore statistiche eccellenti.

Devil

By margherita, January 10, 2009 9:25 pm

Devil è un rottweiler molto anziano, ha undici anni, ed è accusato di aver ucciso un uomo, il 10 novembre scorso. Le terribili emozioni del momento avrebbero condotto alla sua soppressione immediata, se non fosse stato per l’intervento di Paolo Migliaccio, coordinatore della Lega antivivisezione in Abruzzo, e di una catena di attivisti capaci di raccogliere per lui oltre 4mila firme.

Ieri Devil è stato consegnato dalla Asl di Chieti a Carla Rocchi, presidente dell’Ente nazionale protezione animali, che lo ha preso in adozione permanente. Per la sua salvezza si è espressa persino il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, sostenitrice dell’abolizione delle liste nere delle razze pericolose in favore della responsabilità dei proprietari.
“Ho letto di Devil e dopo aver parlato con gli amici della Lav ho subito contattato il canile che lo ha in custodia, offrendo la nostra disponibilità ad accoglierlo presso un centro di recupero,” spiega la Rocchi. “E’ assurdo applicare agli animali i nostri criteri morali, non esistono cani cattivi. Ringrazio i proprietari e l’Asl per avercelo ceduto, Devil avrà con noi una seconda occasione.”

Di fatto, cosa sia esattamente successo quella mattina fuori dalla villa di Sambuceto, frazione di San Giovanni Teatino in provincia di Chieti, dove Rinaldo Di Donato, proprietario di un colorificio, abita con la famiglia, nessuno lo sa. Lì Gabriele Ferri, 61 anni, dipendente della ditta, svolge qualche lavoretto di giardinaggio; Devil lo conosce. Quando Ferri viene trovato morto con ferite alla testa e al volto, il vecchio cane è accanto a lui. Lo portano al canile e i padroni, sotto choc, ne autorizzano l’abbattimento.

“Abbiamo ricordato appena in tempo al veterinario Asl che una procedura sommaria non avrebbe aiutato nessuno,” racconta Migliaccio. “Per sopprimere un cane, tra l’altro, la pericolosità va riscontrata durante un periodo di osservazione”. Chiesto alla magistratura di porre Devil sotto sequestro, la Lav invita a ragionare e a non cadere nei cliché col rischio di suscitare psicosi: “Credo che la ricerca della verità sia anzitutto un segno di rispetto verso la vittima. Sul corpo è stata eseguita un’autopsia, i cui risultati fanno parte di un’inchiesta penale,” prosegue Migliaccio. Fra le ipotesi, alcuni suggeriscono che Ferri abbia avuto un malore e il cane abbia tentato di smuoverlo: “Possibile, ma non compete a noi trarre simili conclusioni.”

Per Devil, in due mesi sul sindaco di San Giovanni Teatino, su quello di Chieti e sulla Asl piovono lettere; il web s’infiamma. Una settimana fa le autorità ne firmano il dissequestro, e i proprietari la rinuncia al possesso. Oltre all’Enpa si offre di adottarlo anche la piccola e validissima associazione Vita da Cani. Ma è stata Carla Rocchi a portarlo via, senza flash e con destinazione riservata, verso la sua nuova possibilità.

Passaggio di consegne nel rispetto degli animali

By margherita, October 21, 2008 9:55 am

Tentiamo un passo indietro utile a definire le competenze su un tema, gli animali a Roma, che non abbraccia solo la tutela faunistica ma include impiegati, denaro pubblico, sanità. Nel bene e nel male, finora l’argomento ha avuto una vigorosa divulgatrice e protagonista: Monica Cirinnà, padrona di una scena che le è difficile abbandonare. Come ignorare, però, l’evidenza di una nuova gestione? Pur mantenendo viva la critica, urge che in nome dei diritti animali – delega che in troppi dimenticano – si favorisca un passaggio di consegne in nome di ragionevolezza e cooperazione.

Da mesi i canili municipali e convenzionati soffrono sulla scia di un generale blocco dei fondi. Sono seguite lentezze e incomprensioni che Bruno Cignini, attuale direttore dell’Uda, si dice desideroso di appianare nel rispetto dei lavoratori, ma senza prescindere da verifiche su sovvenzioni e regolarità delle strutture. Zoologo, oltre alla cura di cani e gatti promette maggiore attenzione alla straordinaria biodiversità capitolina: uccelli, mammiferi, rettili, pesci, insetti.
Sarebbe quindi prezioso stabilire collaborazione con le più serie associazioni zoofile, il cui contributo aggiungerebbe valore.

Laddove nei giorni scorsi la Lav si è espressa con un comunicato più politico che animalista, chiedendo la rimozione di Cignini (gesto senza precedenti, quando il passato ha offerto più robuste occasioni di contestazione) sarebbe peccato che De Lillo stabilisse rapporti privilegiati con questa o quella realtà, mentre verrebbe apprezzato come segno di correttezza e intelligenza la creazione di un cartello che unisca le migliori rappresentanze.

Dall’Enpa, che forse si sarà resa impopolare presso l’assessorato difendendo i cavalli delle botticelle, ma ha dato prova di coraggio e autonomia e offre esperto volontariato di guardia zoofila, fino alla Lipu, agli Animalisti Italiani valorosi nel controllo di zoo e parchi acquatici, al Comitato Verde Urbano esperto in alberi e nidi. C’è anche un movimento, il Partito Animalista Europeo, che ha sostenuto l’attuale giunta ma è si sempre espresso con schietta indipendenza.

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